Quando si parla di alterazioni posturali, il tuo stile di vita è un fattore di fondamentale importanza da tenere in considerazione.
Infatti, alla base di atteggiamenti posturali scorretti c’è (quasi) sempre uno stile di vita sedentario e/o caratterizzato da abitudini motorie errate che si ripetono nell’arco di un periodo medio-lungo (mesi/anni).
Perciò, è facilmente comprensibile che lo svilupparsi di un’alterazione posturale avvenga a fronte di una lunga serie di stimoli negativi ripetuti quotidianamente ed in maniera continuativa.
Prova a pensarci un attimo: se intendessimo la nostra giornata come una lunghissima sessione di allenamento dalla durata di circa 16h (escludendo ciò che accade durante la notte, sebbene il nostro corpo sia attivo anche se a riposo), sarebbe come ripetere ogni giorno un allenamento scorretto per le proprie caratteristiche fisiche.
Con il passare del tempo, proprio come con il passare degli allenamenti in palestra per l’aumento della forza e della massa muscolare, il nostro corpo si adatta in maniera specifica ai nuovi stimoli.
… ma purtroppo questa volta si tratterà di un adattamento negativo.
Da qui, una volta che si è instaurato il problema, ecco una delle domande che più spesso ricevo da chi cerca disperatamente una soluzione per risolvere la propria alterazione posturale ed i fastidi che ne conseguono:
… “E adesso? Come posso fare per riequilibrare la mia postura?”
Per rispondere in maniera opportuna a questa grande domanda occorre fare un passo indietro e spiegare i meccanismi principali che entrano in gioco nella regolazione della postura.
Per questo motivo, se vuoi conoscere e comprendere la SOLUZIONE REALE a questa preoccupazione comune, ti consiglio vivamente la lettura dei prossimi paragrafi.

Come e perchè la tua postura cambia
È esperienza di tutti i giorni accorgersi sia su sé stessi che sugli altri di come a fronte di uno stile di vita poco salutare oppure di un’abitudine scorretta la postura si adatti di conseguenza.
Per spiegarti come e perché accade ciò voglio farti conoscere due leggi importanti:
- 3ª legge di Newton o della dinamica (principio di azione-reazione):
“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”.
In altre parole, il nostro corpo quando viene sottoposto a degli stimoli di diversa natura mette in atto delle reazioni fisiologiche specifiche. - Legge della sindrome generale di adattamento (legge di Selye):
Quando lo stato di equilibrio (detto omeostasi) del nostro corpo viene alterato si manifesta una reazione detta stress data dalla percezione dello squilibrio tra la sollecitazione ricevuta e le risorse fisiologiche a disposizione.
La risposta di adattamento ha la finalità di ristabilire l’equilibrio perduto a causa degli stressors (fattori di stress).
Tuttavia, se gli stimoli stressanti venissero reiterati nel tempo continuando ad agire ed il nostro corpo rimanesse sopraffatto da essi, potrebbero prodursi conseguenze sfavorevoli permanenti sia alla struttura fisica che psichica.
Basandoci sulla nota validità scientifica di queste leggi, è facile da comprendere che l’atteggiamento posturale di una persona sia fortemente influenzato dal suo stile di vita e dagli stimoli fisici/psicologici a cui va incontro fino al punto da modificarsi in maniera semi-permanente o addirittura in maniera permanente (se non vengono messe in atto azioni correttive).

Cosa accade al tuo corpo
Quando la postura presenta un’alterazione, ciò che noi riusciamo a vedere dall’esterno è essenzialmente mancanza di allineamento scheletrico, asimmetria tra i segmenti corporei, scarsa coordinazione motoria/equilibrio ed atteggiamenti scorretti.
Però, come puoi ben intuire, queste modificazioni non sono altro che lo specchio di un qualcosa che non va all’interno del tuo corpo.
Ma cosa nasconde tutto ciò? Cos’è successo realmente all’interno del nostro corpo?
Vediamo insieme i principali adattamenti che avvengono a carico dei sistemi ed apparati coinvolti nella regolazione della postura a seguito di un’alterazione:
- Squilibri a carico del sistema tonico posturale a causa della perdita di efficienza dei recettori posturali nella raccolta di informazioni dall’ambiente interno/esterno (centri superiori, occhio, vestibolo, sistema stomatognatico, pelle, piede, muscoli);
- Diminuita funzionalità delle connessioni neuromuscolari, rispecchiando a pieno il principio neurofunzionale del “use it or lose it” (se un collegamento nervoso non è usato esso degenera);
- Frequenti alterazioni della meccanica respiratoria per mancato utilizzo dell’azione del muscolo diaframma;
- Riduzione globale e specifica della mobilità articolare (scarsa ampiezza di escursione nei movimenti) caratterizzata da blocchi funzionali sia a riposo che durante l’esecuzione di gesti;
- Forte aumento della rigidità muscolare da un lato e debolezza nella muscolatura antagonista dall’altro;
- Proliferazione ed ispessimento del tessuto connettivo di rivestimento muscolare (detto fascia) soprattutto nelle zone corporee maggiormente ipomobili, determinando una condizione di retrazione miofasciale.
Ma quindi… quale è la soluzione al problema?
Se sei arrivato/a fin qua seguendo il ragionamento e comprendendo il significato delle conseguenze, la risposta a questa domanda è SEMPLICE E LOGICA:
Occorre impegnarsi duramente per rieducare la propria postura ad un atteggiamento corretto grazie a stimoli positivi altrettanto frequenti e che vanno in senso opposto rispetto a quello che è stato fatto fino a questo momento.
QUESTA, per quanto possa essere dura ed impegnativa da accettare, è la REALTÀ dei fatti.
Ciò di cui hai bisogno per recuperare una postura allineata ed in salute è un percorso giornaliero di esercizio fisico correttivo e/o di ginnastica posturale unito ad un ingrediente fondamentale: la PERSEVERANZA.
Infatti, senza di essa, anche gli esercizi più performanti non potrebbero mai condurti verso il cambiamento di cui necessiti.
Esempio di routine posturale giornaliera
Come ringraziamento per l’interesse che mi hai dimostrato arrivando a leggere fin qui, voglio lasciarti qua sotto una traccia composta da 4 ottimi esercizi che puoi svolgere tranquillamente a casa per iniziare da subito a rieducare oppure per prevenire gli squilibri posturali tipici di uno stile di vita sedentario.
- ESERCIZIO 1 – STRETCHING PICCOLO PETTORALE AL MURO
- ESERCIZIO 2 – STRETCHING ILEOPSOAS AL MURO
- ESERCIZIO 3 – STRETCHING PIRIFORME AL MURO
- ESERCIZIO 4 – ALLUNGAMENTO GLOBALE 1ª SQUADRA MEZIÈRES AD “Y”
Esercizio 1: STRETCHING PICCOLO PETTORALE AL MURO

Esercizio 2: STRETCHING ILEOPSOAS AL MURO

Esercizio 3: STRETCHING PIRIFORME AL MURO

Esercizio 4: ALLUNGAMENTO GLOBALE 1ª SQUADRA MEZIÈRES AD “Y”


L’obiettivo principale è quello di svolgere questa routine di esercizi tutti i giorni alla mattina e/o alla sera ed eventualmente anche più volte al giorno (in base a quanto tempo hai a disposizione).
Riguardo ai tempi degli esercizi, ti consiglio di iniziare con 1’ di tenuta per i PRIMI 3 ESERCIZI (per entrambi i lati) per poi aumentare gradualmente e dai 2’ di tenuta in su nell’ULTIMO.
Ci tengo però a chiarire che questo si tratta solo del primo passo, seppur importante, per cambiare le cose.
Ciascuno di noi presenta delle caratteristiche che rendono unica la propria postura, ed è per questo che un percorso ad hoc di rieducazione posturale parte sempre da una corretta valutazione della situazione di partenza con un professionista, per poi impostare un piano di lavoro su base personalizzata.
Se vuoi provare sulla tua pelle l’assoluta efficacia ed il valore delle tecniche di riequilibrio posturale che propongo attraverso i miei servizi di personal training e/o di coaching online non devi far altro che contattarmi cliccando QUI per prenotare subito la tua prima sessione con me.
Questa è la tua occasione per iniziare il percorso che ti consentirà di riappropriarti finalmente del benessere e della salute che meriti.
Se vuoi ricevere altri spunti oppure farmi delle domande relative agli esercizi che ti ho mostrato puoi scrivermi alla mail info@andremattesini.it ed io sarò felice di risponderti!
Andrea
